Negli scorsi giorni avevamo riportato le parole di Gwynne Shotwell (presidente e COO di SpaceX) che aveva delineato quella che sarà la roadmap dei prossimi lanci del razzo spaziale riutilizzabile Starship. Come sappiamo alla fine del mese di maggio si è tenuto il dodicesimo volo del vettore (Flight 12), ancora in fase prototipale, con buone prestazioni complessive pur non senza problemi.

Super Heavy Booster 19 non ha completato correttamente la sua missione mentre Ship 39 non ha riacceso uno dei motori Raptor 3 nello Spazio anche a causa di un problema a uno dei motori Raptor Vacuum (RVac) che si è spento prematuramente poco dopo il hot-staging che ha comportato anche una modifica alla traiettoria.

Flight 13 dovrebbe avvenire nel mese di luglio e saranno impiegati Super Heavy Booster 20 e Ship 40, che comporranno la seconda Starship di terza generazione (V3) mai realizzata. SpaceX vuole incrementare decisamente la cadenza di lancio in futuro così da raccogliere una quantità maggiore di dati e arrivare quanto prima all'operatività effettiva del vettore.

Nella giornata di ieri proprio SpaceX ha annunciato che Ship 40 ha completato uno static fire di lunga durata a singolo motore Raptor 3 (atmosferico). Si tratta di un primo test utile per la prova di riaccensione di un propulsore nello Spazio, così da portare a termine un nuovo obiettivo durante i lanci sperimentali. Nel prossimo futuro sempre Ship 40 dovrebbe realizzare uno static fire con tutti e 6 i motori Raptor 3 (tre ottimizzati per il vuoto, tre atmosferici).