Non è bello da vedere il litorale così scoperto dalla secca di fiumi e Lago Maggiore. Dà l’idea di un clima malato e delle sue conseguenze sull’ambiente, sul paesaggio. La siccità sta mettendo a dura prova un intero ecosistema e il grosso catino, che nelle intenzioni dell’Autorità di bacino del fiume Po avrebbe dovuto stipare tanta acqua per non farla mancare ai campi coltivati in pianura, mostra le sue sponde scoperte. «Ad aprile - dice Doriana Bellani, direttrice del Consorzio del Ticino che regola lo sbarramento della Miorina a Sesto Calende determinado i livelli del lago - mi sono trovata sotto attacco, con sindaci e operatori turistici che avevano paura di non avere spiaggia per mettere gli ombrelloni. Adesso, purtroppo, c’è tutto lo spazio che vogliono».
La spiaggia di Feriolo è diventata molto lunga
Quota -40 centimetri Tre mesi fa l’Autorità di Bacino aveva deliberato che il livello del Verbano fino al 31 luglio avrebbe potuto arrivare a 1,40 metri sullo zero idrometrico. Ieri pomeriggio era quasi a - 40, con 98 metri cubi al secondo in uscita e 2,3 in entrata (quando le medie sono di 297 e 268). Ogni centimetro corrisponde a 2,1 milioni di metri cubi di preziosissima acqua. «A -50, come da regolamento di concessione, lo sbarramento della Miorina va chiuso. Adesso è aperto, ma di acqua non ne esce più. Continuo a ricevere telefonate da agricoltori disperati. Per non andare in malora devono portare a casa almeno il primo raccolto, a maturazione ai primi di agosto. Dobbiamo arrivare almeno fin lì a dar loro quel po’ d’acqua che li può salvare - dichiara Bellani -. E poi ci sono i risicoltori che devono abbandonare i campi in asciutta e tornare a coltivarli in sommersione, ad aprile, quando di acqua ce n’è: così la usano e poi viene restituita alla falda». La direttrice del Consorzio del Ticino dichiara che si è proposta di chiudere a -45, «perché c’è anche la Navigazione Lago Maggiore è in difficoltà con gli attracchi». Di media negli ultimo periodo il lago è sceso di 4 centimetri al giorno.









