Il lago d’Iseo ha perso in appena 42 giorni oltre il 79% del volume invasato, mentre per il Maggiore e il Como la riduzione ha raggiunto il 76%. Nello stesso tempo il Mediterraneo continua ad accumulare calore: dal 2020 al 2025, tra maggio e settembre, la temperatura media della superficie marina non è mai scesa sotto i 24°C.

Sono i tre alert rossi lanciati oggi da Legambiente nel pieno della quarta ondata di calore dell’estate: mari sempre più caldi, laghi in secca e città dove la povertà di raffrescamento espone soprattutto i quartieri più fragili. L’associazione ambientalista ha organizzato un triplo flash mob con Goletta Verde lungo le coste toscane, Goletta dei Laghi al lago di Pergusa in Sicilia e la campagna “Che Caldo che fa” a Bari, in Puglia.

Le tre campagne hanno esposto gli striscioni “Non è caldo, è crisi climatica” e “Contro la cooling poverty: città più fresche, città più giuste”, chiedendo al Governo di finanziare e attuare il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Pnacc). L’Italia continua infatti a rincorrere le emergenze, mentre servono interventi di mitigazione per ridurre le emissioni e misure di adattamento capaci di proteggere città, coste, mari e risorse idriche.