Mentre le città sono alle prese con la terza ondata di calore dell’estate in arrivo, temperature medie costantemente sui 35°C e picchi che sfondano la soglia dei 40°C, sale la preoccupazione per la siccità e per lo stato dei laghi italiani. Sono sempre più vulnerabili e fragili a causa di crisi climatica, inquinamento e attività antropiche che ne minacciano gli ecosistemi e la loro capacità di adattamento. Nel Nord Italia, il lago Maggiore (nella foto), di Como (Lario) e d’Iseo sono quelli più in sofferenza, anche in virtù del fatto che sono laghi regolatori, utilizzati in estate per scopi irrigui (Leggi l’approfondimento). Nel centro Italia preoccupano il Trasimeno e i laghi laziali di Albano e Nemi. Nel sud resta alta l’allerta per il Pergusa. Nel nuovo report nazionale ‘Laghi sotto pressione’, Legambiente analizza la situazione di dieci bacini lacustri della Penisola. E lo fa nelle stesse ore in cui arrivano previsioni preoccupanti. “I modelli meteorologici confermano l’inizio di una nuova, severa fiammata africana destinata a protrarsi ben oltre il 20 del mese” spiega Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it sottolineando che a Milano, i valori previsti si assesteranno sui 27°C di minima e 37°C di massima, mentre a Roma i termometri segneranno 36°C. Tutto questo ha conseguenze anche sui bacini.
Laghi italiani sempre più a rischio: siccità, caldo e inquinamento
Dal Lago Maggiore al Trasimeno fino al Pergusa: i laghi italiani sono sempre più in secca e inquinati. Il report di Legambiente.








