Anche i vigili del fuoco dell’Emilia-Romagna aderiscono allo sciopero generale proclamato dalla Uil-Fp dopo la rottura del tavolo di conciliazione in cui non si è riusciti a trovare un accordo sul rinnovo contrattuale. "Sul nostro territorio viviamo quotidianamente le ricadute di un sistema che non investe su chi lo protegge", spiega Giovanni Meli, segretario regionale della Uip-Fp Vvf a margine del presidio organizzato questa mattina dal sindacato sotto le finestre della Prefettura di Bologna.
"A Ravenna la carenza di organico è diventata cronica, non solo perché le piante organiche non sono soddisfatte, ma anche perché sono inadeguate alla realtà industriale come quella di Ravenna, che ha al suo interno più del 40% di industrie a rischio di incidente di rilevanza dell’intera regione", ricorda Simone Pacusse, segretario della Uil-Fp Vvf della città romagnola. "L’organico degli specialisti navali e del personale addestrato ad affrontare l’incendio a bordo nave e nel polo chimico del porto è ridotto a poche unità e quindi abbiamo paradossalmente delle barche che costano milioni di euro impiegate presso il distaccamento senza il personale presente che possa utilizzarle", denuncia il sindacalista.










