"Le criticità del Comando dei vigili del fuoco sono ormai insostenibili". Eccolo l’appello unitario di Cgil, Uil e Conapo, che ieri hanno hanno scioperato davanti alla sede di via Verga, per ribadire lo stato in cui i lavoratori sono costretti a fare servizio. Carenza di mezzi, acqua non potabile e chiusura dell’acqua calda, mancanza di personale. Una situazione che perdura da mesi. Irene Fantini, segretaria Fp Cgil spiega: "Lo sciopero è stata una scelta che facciamo con rammarico, perché privilegiamo sempre il confronto e la ricerca condivisa di soluzioni, ma il tentativo di conciliazione del 5 maggio in direzione regionale è purtroppo fallito. Sul fronte operativo abbiamo un’urgente carenza di mezzi, prospettata una sola autopompa serbatoio, senza tempi certi. La cosa più allarmante è quello igienico sanitario. L’acqua in sede non è potabile e permangono valori fuori norma dell’acqua calda che è stata chiusa. Inaccettabile che il personale di rientro non possa fruire pienamente le docce". Sulla stessa linea Mirco Bertelli, segretario Fp Uil: "Servono almeno due camion nuovi al primo soccorso, non abbiamo mezzi e dobbiamo chiederlo ad altri comandi. Quelli che ci sono hanno 20 anni e necessitano interventi di manutenzione. Attualmente l’impianto idrico non è funzionante, solo acqua fredda. Il personale femminile è costretto a portare a casa lo sporco fumi e residui di gas. Abbiamo fatto presente il problema, c’è un solo container doccia per gli uomini e per le donne nulla, una vergogna. E poi la situazione portoni d’ingresso che va rivista secondo normativa". Presente l’assessora alla Sicurezza, Cristina Coletti: "Come amministrazione era doveroso essere qui ogg per testimoniare la nostra vicinanza ai vigili del fuoco. È importante essere al loro fianco in questo momento, per ascoltare le loro istanze e le necessità che stanno rappresentando. Il rapporto di collaborazione è da sempre attivo ed è fondato sull’impegno per la sicurezza della comunità. A loro va il nostro sincero ringraziamento per la professionalità". A dare la propria solidarietà anche Paolo Calvano, consigliere regionale: "Non c’è acqua potabile nella caserma di Ferrara. I nostri pompieri sono costretti a rifornirsi con le bottigliette e a utilizzare moduli di supporto logistico, normalmente impiegati in contesti emergenziali (sisma, alluvioni) per l’igiene personale. Abbiamo portato la questione anche in assemblea legislativa perché auspichiamo che il Governo si assuma rapidamente le proprie responsabilità". Al sit int anche Andrea Firrincieli (La Comune): "La sicurezza di tutti i cittadini dipende dall’efficienza dei vigili del fuoco, questo non è un problema passeggero, ma una carenza che dura ormai da troppi anni. Riporteremo una mozione in Consiglio".