Il sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli spiega i motivi della scelta di vendere parte del patrimonio immobiliare del Comune, sostanzialmente per avere disponibilità finanziarie per nuovi progetti e serviziMONTE ARGENTARIO

Vendere gli immobili per reperire risorse da reinvestire nelle opere pubbliche. È questa la linea che il Comune sta portando avanti con gli edifici delle ex scuole elementari di Porto Santo Stefano e Porto Ercole, ma non solo. Il sindaco Arturo Cerulli torna a parlare a La Nazione sul piano delle alienazioni, spiegando come le future vendite del patrimonio siano strettamente collegate agli investimenti già avviati e a quelli che il Comune intende realizzare nei prossimi anni. Tra gli immobili che fanno parte del piano di vendita ci sono il Pianetto a Porto Santo Santo Stefano, l’ex scuola elementare di Porto Ercole e alcuni altri fabbricati che, una volta riorganizzati gli uffici e i servizi comunali, potranno essere messi sul mercato. A questi si aggiungono anche i parcheggi di via della Grotta. Secondo il sindaco "il piano delle alienazioni rappresenta uno strumento indispensabile per sostenere gli investimenti dell’ente senza gravare ulteriormente sul bilancio comunale. Le vendite consentiranno al Comune di incassare risorse importanti – dice Cerulli –. È bene ricordare che tutti i lavori che stiamo realizzando non sono finanziati con i fondi del Pnrr. Stiamo realizzando questi interventi con risorse proprie, perché la precedente amministrazione non ha chiesto un euro. Per questo motivo valorizzare il patrimonio diventa fondamentale, le somme che entreranno nelle casse comunali potranno essere reinvestite per finanziare le opere pubbliche". La strategia passa anche da una riorganizzazione degli spazi comunali. All’ex Aeronautica, ad esempio, l’amministrazione punta a trasferire progressivamente alcune funzioni oggi distribuite in vari edifici. "L’obiettivo è utilizzare i capannoni già esistenti – prosegue il sindaco –, senza costruire nuovi volumi. Pensiamo di realizzare lì il nuovo archivio comunale e questo consentirà di liberare immobili oggi occupati soltanto dagli archivi. Una volta svuotati, potranno essere valorizzati o inseriti nel piano delle alienazioni. Lo stesso vale per altri servizi che potranno essere accorpati all’interno dell’area dell’Aeronautica. Prima si realizzano gli spazi alternativi, poi si liberano gli immobili e infine si procede con la loro valorizzazione. L’obiettivo non è vendere per fare cassa, ma trasformare un patrimonio oggi poco utilizzato in risorse da reinvestire sul territorio, continuando a finanziare opere e servizi per la comunità".