MONTE ARGENTARIO"Con la pubblicazione dell’asta per la vendita delle ex scuole elementari di Porto Ercole l’amministrazione compie un altro passo verso la dismissione di uno dei beni pubblici più importanti e simbolici del nostro territorio". Il gruppo di opposizione Svolta Per l’Argentario esprime criticità sulla scelta della giunta di vendere l’edificio sul lungomare portoercolese, con la scadenza dell’asta prevista per il 29 giugno. "Parliamo di un immobile storico, collocato in una posizione unica sul lungomare Andrea Doria, nel cuore del paese e a ridosso dell’area portuale. Un patrimonio che appartiene alla comunità e che oggi viene messo sul mercato per 6,2 milioni di euro senza che sia mai stato aperto un vero confronto pubblico sul suo futuro. Davvero l’unica idea che questa amministrazione ha per valorizzare il patrimonio comunale è venderlo? Possibile che non sia stata costruita una progettualità capace di intercettare finanziamenti pubblici, investimenti culturali o forme di partenariato che mantenessero il controllo del bene in mano alla collettività? Ancora più grave è l’assenza di chiarezza sulla destinazione finale dell’immobile. Una volta venduto – spiega Marco Nieto (foto) – , il Comune perderà ogni possibilità di utilizzare questo spazio strategico per servizi, attività culturali, aggregazione sociale o funzioni di interesse pubblico. Si tratta di una scelta irreversibile che rischia di impoverire Porto Ercole e di privare le future generazioni di una risorsa preziosa. È legittimo chiedersi se questa operazione nasca da una visione di sviluppo o dalla necessità di fare cassa".
Ex scuole all’asta, la minoranza non ci sta
Nieto (Svolta per l’Argentario): "Dismissione di un bene simbolo del paese"











