La Regione stoppa il contestato investimento Four Seasons a Ostuni. Lo fa intervenendo ad adiuvandum nel contenzioso avviato dagli ambientalisti contro il resort che dovrebbe sorgere a Mogale su iniziativa della società israeliana Omnam Group. Il cuore dell’opposizione legale sta nell’utilizzo dell’autorizzazione unica prevista dalla procedura Zes (zona economica speciale) da parte degli sviluppatori: secondo i legali dell’ente “motivo di forte criticità consiste nella erronea utilizzazione abusiva dello strumento eccezionale della Zes per autorizzare un intervento che non rispetta i criteri del Decreto Legge 124 del 2023”.

La presidenza della Regione Puglia ha dato mandato all'Avvocatura regionale di avviare l'iter per la costituzione dell'Ente 'ad adiuvandum' nel giudizio promosso da diverse associazioni, il cui via libera definito passerà nei prossimi giorni dalla giunta regionale.

Stesse valutazioni che interverranno anche nella costituzione in giudizio della Regione Puglia, che contesta la possibilità di rilasciare l'autorizzazione su un progetto di variante urbanistica rispetto al piano di lottizzazione originario, a tutela degli interessi rilevanti in tema di paesaggio e salvaguardia del territorio. Non è stata ancora fissata la data di discussione nel merito nel ricorso presentato davanti al Tar di Lecce. Nello specifico, secondo l’orientamento della giunta regionale, c’è stato un ribaltamento della prospettiva: oggetto del procedimento per l’autorizzazione “dovrebbe essere un progetto complesso ed organico di investimento produttivo, che – all’occorrenza – potrebbe comportare una variante urbanistica, e non il contrario, come nella specie, ossia un progetto di variante urbanistica che potrebbe dare luogo ad uno sfruttamento produttivo”.