Dopo il caso Tavolara, anche a Ostuni, in Puglia, il maxi resort di lusso targato Four Seasons ha ricevuto l’autorizzazione Zes, nonostante i pareri contrari di Regione e Soprintendenza. Il progetto, sostenuto da investitori israeliani, è stato impugnato al Tar da comitati e ambientalisti.

Non solo Tavolara. Anche a Ostuni, in Puglia, le procedure accelerate della Zes Unica rischiano di diventare un lascia passare per attività di speculazione immobiliare da parte di aziende straniere. La località è Mogale, un tratto di costa brindisina su cui si prevede di realizzare un resort extra lusso finito al centro delle proteste di associazioni e residenti.

La situazione si presenta simile a quanto andato in scena in Sardegna nelle ultime settimane. Da una parte un litorale incontaminato, un tratto di costa rimasto vergine, un patrimonio naturale e paesaggistico da tutelare. Dall'altra un progetto per la costruzione di un enorme complesso alberghiero esclusivo, completo di piscina privata, una cinquantina di fabbricati, sala ricevimenti e servizi commerciali. Il tutto in un'area di circa 8,8 ettari Un investimento da 100 milioni di euro che reca il marchio Four Seasons, la nota catena alberghiera di lusso, che ha tra i suoi principali azionari il magnate statunitense Bill Gates. Dietro il progetto c'è anche il gruppo Omnam, holding immobiliare israeliana fondata da David Zisser e che ha già fatto finire nel suo mirino altre zone d'Italia, tra cui il Salento.