Martedì 16 Giugno 2026 | 16:12

Reporter:

luana giacovelli

Martedì 16 Giugno 2026, 15:26

Da una parte il ritorno di uno dei beach club più noti della costa adriatica pugliese, presentato sul proprio sito come «l’essenza dell’esclusività sul litorale adriatico». Dall’altra le proteste dei residenti, il ricorso al Tar degli ambientalisti e un dibattito sempre più acceso sul modello di sviluppo turistico della fascia costiera ostunese. La riapertura (domenica) del White Ostuni Beach Club, immerso nella macchia mediterranea di Quarto di Monte, in località Monticelli, non è passata inosservata. L’evento inaugurale ha richiamato centinaia di persone, tra cui numerosi esponenti della classe dirigente ostunese e pugliese. Una serata che ha riacceso i riflettori su una vicenda amministrativa e urbanistica tutt’altro che chiusa. Il titolare dello stabilimento, l’ex presidente di Confindustria Brindisi, Gabriele Menotti Lippolis, ha ottenuto a dicembre il rilascio di una concessione - tramite autorizzazione Zes - «12 volte superiore a quella originaria: da 25 metri quadrati a 305», osservano Italia Nostra e il Libero comitato per la salvaguardia della costa di Ostuni nel loro ricorso depositato al Tar di Lecce il 25 maggio.