InvestimentiLo sviluppo fermato dal governo, dopo le contestazioni locali e ambientaliste, prevedeva un resort, 26 abitazioni private, beach club e campo da golfdi Paola Dezza3 luglio 2026Un progetto da 200 milioni di euro per creare una nuova destinazione turistica di fascia alta nel Nord-Est della Sardegna. Era, o dovremmo ancora dire è se i promotori faranno ricorso, questo il progetto - da sviluppare in più fasi (quest’estate sarebbe partita l’attività del Fasano Al Mare Beach Club) - promosso da Tavolara Bay insieme al gruppo brasiliano JHSF per trasformare l’area di Porto San Paolo, a pochi minuti dall’aeroporto di Olbia, in un polo integrato di ospitalità e servizi.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIIl progetto adesso è in standby, dopo la forte contestazione da parte delle comunità locali e ambientaliste. Non solo. La stessa Regione si era detta contraria allo sviluppo immobiliare dell’area. Alla fine il governo ha deciso di ritirare l’autorizzazione al progetto della società italo-brasiliana Tavolara Bay srl di realizzare il beach club a cinque stelle sulla costa nord orientale sarda, a Cala Finanza (San Paolo). Qui l’antica villa è stata acquistata (Villa Joy) per diventare appunto il beach club. Si tratta di una spiaggia e di una cala tra le più suggestive della Gallura, davanti all’area marina protetta di Tavolara Punta Coda cavallo.L'area marina protetta di Tavolara. ANSA/PABLO TARALLETTOL’intervento completo da progetto prevedeva uno sviluppo di ospitalità su una superficie complessiva di 100 ettari, ma solo il 3% dell’area edificato, mentre oltre il 97% destinato a spazi aperti e verde. Questa parte del progetto sarebbe stata realizzata alle spalle di Porto San Paolo, dove dicono dalla società c’è un Puc già approvato che consente quelle volumetrie. Il masterplan prevedeva la realizzazione di un hotel di circa 50 camere, 26 ville di lusso, oltre a ristoranti, beach club, spa e impianti sportivi, con un focus particolare su golf e attività outdoor. Un modo per allungare la stagionalità che in Sardegna rimane, nonostante i numerosi tentativi, bassa.Dal punto di vista economico, a detta dei promotori, l’operazione si sarebbe distinta anche per l’impatto atteso sul territorio. La ricaduta economica complessiva è stimata fino a tre volte il capitale investito, con effetti che, secondo i promotori, andranno ben oltre il perimetro di Porto San Paolo, coinvolgendo l’intera costa nord-orientale dell’isola.Partner dell’iniziativa è il gruppo brasiliano JHSF, attivo da oltre 25 anni nello sviluppo di destinazioni integrate tra immobiliare e hospitality di lusso. Il gruppo, che controlla anche il brand Fasano, ha già realizzato progetti analoghi in Brasile e Uruguay, puntando su un modello che combina residenze, hotel e servizi per destagionalizzare i flussi turistici.
Tavolara bay, un progetto da 200 milioni tra hotel e ville di lusso
Lo sviluppo fermato dal governo, dopo le contestazioni locali e ambientaliste, prevedeva un resort, 26 abitazioni private, beach club e campo da golf













