Il progetto di lusso Tavolara Bay in Sardegna, promosso da un colosso dell’immobiliare brasiliano nell’area protetta di Cala Finanza ricorda la storia del controverso resort esclusivo che la famiglia Trump vuole costruire in Albania. Il governo Meloni, sfruttando le procedure semplificate della ZES Unica, ha superato i no della Regione e del MiC e autorizzato l’intervento edilizio nella costa sarda.
La Sardegna come l'Albania. Quello che sta succedendo nell'isola con il progetto di lusso Tavolara Bay, promosso dall'omonima società riconducibile a un colosso dell'immobiliare brasiliano, nell'area protetta di Cala Finanza ricorda molto la storia del controverso resort esclusivo che la famiglia Trump vuole far costruire nell'isola albanese di Sazan, attualmente disabitata. Recentemente il governo Meloni, sfruttando le procedure semplificate della ZES Unica, ha scavalcato l'opposizione della Regione e persino aggirato il parere negativo del ministero della Cultura per autorizzare l'intervento edilizio nella costa sarda.
Cosa prevede il progetto Tavolara Bay a Cala Finanza Il progetto alberghiero riguarda una delle porzioni costiere più pregiate della Gallura, ricompresa all'interno dell'area marina protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo, nel comune di Loiri Porto San Paolo, vicino Olbia. La zona, a nord est della Sardegna, naturalmente sottoposta a una serie di vincoli di tutela ambientale e classificata come bene paesaggistico di particolare valore, potrebbe presto trasformarsi in un maxi centro di lusso, composto da ville, impianti sportivi, ristoranti e campo da golf. L'intervento autorizzato prevede la ristrutturazione edilizia dell'ex Villa Leone e la costruzione di strutture ricettive, per un totale di 10 ettari e con opere previste anche a distanze comprese tra 20 e 80 metri dalla battigia (in aperta violazione dei vincoli di edificabilità che fanno ricadere l'area nella fascia costiera tutelata dei 300 metri dal mare). Per questa prima parte è stato chiesto l'accesso alle procedure semplificate della ZES Unica del Mezzogiorno, che consente di derogare a leggi regionali, permessi e nulla osta vari, per avviare attività produttive o industriali.










