Il collegamento con quanto sta avvenendo in Albania con l’opposizione al resort di lusso promosso dal fondo del genero di Trump salta subito agli occhi. Nel territorio del Comune di Loiri Porto San Paolo, lungo uno dei tratti costieri più preziosi e delicati della Sardegna, un progetto presentato dalla Tavolara Bay srl, con dietro il colosso immobiliare e turistico brasiliano JHSF, sta mettendo a rischio l’ambiente naturale di Cala Finanza-Punta La Greca. E da tempo circola l’ipotesi di un disegno molto più ampio di sviluppo immobiliare e turistico con alberghi a cinque stelle, ville, campi da golf, marina, shopping ed eliporto. Ad oggi non tutte queste previsioni risultano confermate da formali richieste, ma è evidente che siamo di fronte a una pressione crescente su un tratto di costa che dovrebbe essere protetto e conservato e non piegato agli interessi immobiliari.

Siamo ben oltre il singolo intervento edilizio: in un’area di straordinario valore naturalistico e paesaggistico, affacciata sull’Area Marina Protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo, si sta cercando di far passare un’operazione che rischia di alterare in modo irreversibile un contesto rimasto fino a oggi sostanzialmente integro.