«Le nostre spiagge sono un patrimonio ambientale ed economico che richiede equilibrio nelle scelte. Il Piano nasce per offrire ai Comuni e a tutti i soggetti coinvolti criteri chiari, uniformi e aggiornati, capaci di tutelare gli ecosistemi costieri senza trascurare le esigenze delle comunità e della fruizione del litorale».

Così, in un comunicato stampa, l’assessora regionale all’Ambiente Rosanna Laconi, che annuncia l’approvazione da parte della Giunta regionale, su sua proposta, degli indirizzi operativi per la predisposizione del primo Piano regionale di gestione della Posidonia oceanica, dando attuazione alla legge regionale n. 1 del 2020 e avviando un percorso organico per la tutela e la gestione sostenibile delle spiagge della Sardegna.

Gli “indirizzi” arrivano con la stagione turistica abbondantemente avviata e, da più parti, come lamentano molti operatori economici, «compromessa da tonnellate di alghe preziose per l’ambiente ma disastrose per i nostri bilanci e per l’economia dei territori». Se i tempi della burocrazia lo consentiranno, i Comuni dovrebbero evitare il fai-da-te (ognuno decide come gli pare) dal prossimo anno.

«Per troppo tempo la gestione della Posidonia», aggiunge l’assessora Laconi, «è stata affrontata quasi esclusivamente come un'emergenza stagionale. Con questo provvedimento cambiamo prospettiva: la Regione si dota degli strumenti per governare il fenomeno in modo organico, fondando le decisioni su conoscenze scientifiche, monitoraggio e pianificazione. È un cambio di metodo prima ancora che di strumenti».