di
Simona Lorenzetti
Parla la madre della ventenne di Asti morta dopo essere stata tamponata sulla A33 Asti-Cuneo da una Porsche guidata da Franco Vacchina, condannato a 8 anni. La donna: «Per la vita di mia figlia otto anni sono pochi»
DALLA NOSTRA INVIATAASTI - Ha gli occhi colmi di tristezza e a stento trattiene le lacrime Elvia Pia, la mamma di Matilde Baldi. «Otto anni per la vita di mia figlia sono pochi», commenta con voce flebile lasciando il Tribunale di Asti. Pochi minuti prima aveva ascoltato il giudice leggere la sentenza e cancellare la tesi della procura, secondo la quale gli imputati stavamo gareggiando a folle velocità in autostrada quando lei e la figlia vennero tamponate violentemente da Franco Vacchina. Accanto alla donna, che ancora oggi porta sul corpo i segni di quel violentissimo impatto, ci sono il papà e il fratello di Matilde, Alberto e Lorenzo. Il loro silenzio, lo sguardo malinconico raccontano più di tante parole il dolore e la sofferenza per il verdetto pronunciato dal giudice, per un finale giudiziario che delude.
Non si aspettava questo epilogo?«È una decisione che mi amareggia, non sono pienamente soddisfatta. Otto anni per la vita di mia figlia sono pochi. Matilde era una ragazza fantastica e innamorata della vita. Sorrideva sempre, non si meritava una fine così. Ogni giorno mi alzo e lei non c’è più. Non è una sentenza che mi dà sollievo, è una sofferenza continua non vedere Matilde e sapere che non c’è più».













