HomeCronacaUccisa da una Porsche. Otto anni al conducente: "Condanna troppo lieve"La rabbia della madre della 20enne tamponata in auto dalla supercar a 200 all’ora. Assolto chi guidava il secondo bolide, il giudice esclude la corsa clandestina.Matilde Baldi, 20 anni, ferita a morte da una Porsche nel dicembre 2025Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciUna sfida mortale fra due Porsche, cominciata nel centro di Asti e finita tragicamente in autostrada la sera dell’11 dicembre 2025. Non è una disciplina olimpica, nessuno può dimostrare che lanciarsi sopra i 200 all’ora sia una prova muscolare fra guidatori di bolidi. Infatti il giudice non lo riconosce. E accoglie solo in parte le richieste del pubblico ministero: si trattò di omicidio stradale. In mezzo c’è (forse) il gioco clandestino di due adulti. La morte di una ragazza di vent’anni. E, attonita di fronte alla sentenza, una madre che non capisce: "Otto anni sono troppo pochi per la vita di mia figlia. Matilde non meritava una fine così".
Quella sera Matilde Baldi, studentessa di economia, stava rientrando a casa a Montegrosso sulla A33 Asti-Cuneo, di ritorno dal centro commerciale Il Borgo dove lavorava come barista per pagarsi gli studi. Ai 70 all’ora, in 500. Chiacchierava con la mamma, Elvia Pia. La loro utilitaria fu tamponata violentemente da una Porsche che viaggiava ai 212,39 km/h, un’altra Porsche scivolò nel crepuscolo senza fermarsi. La ragazza battè violentemente la testa e morì dopo due giorni di agonia all’ospedale di Alessandria, la mamma fu ferita ma riuscì a cavarsela. Ieri ad Asti si è tenuta l’udienza in rito abbreviato. Il pubblico ministero Sara Paterno aveva chiesto al giudice Matteo Bertelli Motta dieci anni di reclusione (omicidio stradale) per Franco Vacchina e cinque anni (omissione di soccorso) per Davide Bertello, i due uomini a bordo delle fuoriserie a briglia sciolta.












