Una gara di velocità tra due Porsche lanciate a oltre 200 chilometri orari. Questa l’ipotesi su cui sta lavorando la procura di Asti per spiegare l’incidente avvenuto la settimana scorsa sull’autostrada Asti-Cuneo, in cui sono rimaste coinvolte mamma e figlia, tamponate violentemente e proiettate in aria all’interno della loro Fiat 500.

La vita spezzata

La ragazza, Matilde Baldi, è morta all’ospedale di Alessandria, dopo cinque giorni in coma. «Lesioni cerebrali irreversibili»: questa è stata la terribile sentenza dei medici, che non hanno potuto fare nulla per curare i suoi traumi.

Tamponate da una Porsche, muore a vent’anni dopo cinque giorni di ricovero in ospedale

La mamma è rimasta gravemente ferita al volto e dovrà subire una serie di interventi chirurgici maxillofacciali. Ma è l’ipotesi al vaglio del pm Sara Paterno, che sta coordinando le indagini della polizia stradale di Bra, ad appesantire il fardello di dolore di questa tragedia. Matilde Baldi, studentessa di Economia e Commercio, aveva 20 anni. Lavorava all’interno del Caffè Vergnano del centro commerciale Il Borgo, il più importante di Asti.