Ci sarebbe una gara di velocità tra due Porsche, lanciate a oltre 200 chilometri orari, dietro la morte della ventenne Matilde Gioli: la giovane di Asti è deceduta martedì in ospedale ad Alessandria, cinque giorni dopo l’incidente avvenuto sull’autostrada Asti-Cuneo. La ragazza, studentessa di Economia e barista del Caffè Vergnano al centro commerciale Il Borgo di Asti, aveva riportato lesioni cerebrali irreversibili.
La madre, che stava tornando a casa in auto con lei, è ferita in modo grave e dovrà subire una serie di interventi chirurgici maxillofacciali. Ma in questi giorni è riuscita a raccontare agli investigatori della polizia stradale di Bra che «quell’auto ci ha colpiti all’improvviso e siamo volate in aria» intorno alle 20.30 di giovedì scorso.
Stando ai primi accertamenti le due Porsche, con targhe tedesche ma di proprietà di due piccoli imprenditori astigiani, stavano percorrendo l’autostrada ad alta velocità: per questo, sulla base delle telecamere di videosorveglianza e delle testimonianze di altre automobilisti, si ipotizza una gara improvvisata tra i due bolidi.
La pm Sara Paterno, che coordina le indagini per la procura di Asti, ha disposto una consulenza tecnica cinematica per ricostruire la dinamica dell’incidente. Intanto ha iscritto nel registro degli indagati il conducente della Porsche 911 GT3 che ha tamponato la 500: già noto alle forze dell’ordine per altre vicende giudiziarie, ora è accusato di omicidio stradale. Gli inquirenti stanno valutando la posizione del secondo automobilista, che nelle prossime ore potrebbe essere indagato per cooperazione colposa.







