di
Floriana Rullo
La 20enne è morta a causa di una gara tra Porsche sulla tangenziale di Asti. Dopo l'incidente, Franco Vacchina (indagato per omicidio stradale) ha scambiato messaggi con gli amici: «Come puoi credere che facessi una gara alle 20.15, con il traffico a palla?»
Tutto agli atti, nero su bianco. Ci sono i messaggi degli amici che tentano di tranquillizzarlo: «Tra un anno ci rideremo sopra». I tentativi di ottenere contatti di alto livello: «Conosci il prefetto di Asti, hai filo diretto?». Le giustificazioni per quanto accaduto: «Sfiga, non mi capacito ancora adesso come sia potuto succedere». La difesa: «Come fai a credere che stessi facendo una gara, alle 20.15, con il traffico a palla?». Il rinvio di una cena: «Tra il caos del lavoro e l'incidente in cui ho distrutto la Gt3 nuova, sono un po' off».
Sono le chat le chat telefoniche di Franco Vacchina, il commerciante di pneumatici che la sera dell'11 dicembre 2025, sulla tangenziale della città, correndo con la sua Porsche a oltre 200 chilometri orari, ha causato al morte di Matilde Baldi. A pubblicarle, il quotidiano La Stampa. La ragazza viaggiava sulla Fiat 500 condotta dalla madre quando Vacchina, impegnato in una gara con un altro automobilista su una Porsche - così sostiene le procura che li ha indagati - ha tamponato l'utilitaria. Causando il terribile incidente.








