HomeUmbriaCronacaCaos dimensionamento. Città di Castello è “salvo“. L’accorpamento tocca TerniIl Ministero rifiuta la proposta di mediazione della Regione, ecco cosa cambia. Barcaioli: "Riorganizzazione a poche settimane dall’inizio dell’anno scolastico".La protesta nei mesi scorsi a Città di CastelloRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCaos scuole: il Ministero boccia la mediazione della Regione, salva Città di Castello, ma la scure del dimensionamento si sposta su Terni. Giornata cruciale ieri per il futuro assetto umbro iniziata con un lungo intervento dell’assessore regionale Fabio Barcaioli che ha aggiornato sul dimensionamento accusando il ministero di "aver respinto la mediazione. Così lascia la scuola umbra nel caos". Il ministero dell’Istruzione ha confermato il limite delle 130 autonomie disponendo l’intervento dell’Ufficio scolastico regionale per l’attuazione.

Cosa succede nel concreto? Città di Castello non viene più colpita dal taglio -nel rispetto della sentenza del Tar del 29 maggio - e, oltre a Gubbio si torna a Terni dove il piano originario prevedeva l’accorpamento tra la direzione didattica Don Milani e l’istituto comprensivo De Filis. A nulla è valsa la proposta della Regione di mantenere 131 autonomie per un solo anno scolastico attraverso una reggenza: "Era una soluzione transitoria – ribadisce l’assessore – pensata per accompagnare una fase resa complessa dalle decisioni assunte dal Governo e per evitare che fossero le scuole a pagare il prezzo di mesi di incertezza istituzionale".