HomeUmbriaCronacaDimensionamento scolastico: "Nessun ricorso del Ministero"L’annuncio del parlamentare Marchetti, la competenza torna alla Regione. Barcaioli: "Ora certezze alle famiglie"Un presidio dei familiari degli studenti tifernatiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl ministero non impugnerà la sentenza del Tar sul dimensionamento scolastico a Città di Castello. Lo ha annunciato ieri il segretario regionale della Lega onorevole Riccardo Augusto Marchetti che aggiunge: "Con la conclusione dell’incarico del commissario ad acta Ernesto Pellecchia, la competenza sul caso torna ora in capo alla Regione e all’assessore Fabio Barcaioli". E la risposta di quest’ultimo non è tardata: "Lavoreremo con il Comune, con i dirigenti scolastici e con le parti sociali per restituire stabilità a studenti, studentesse, famiglie e personale, rimediando alle conseguenze di una gestione schizofrenica".

La situazione sul fronte istituzionale è questa: il mandato commissariale di Pellecchia è terminato; c’è la sentenza di primo grado del Tar dell’Umbria che annulla il dimensionamento (e il previsto taglio della dirigenza a Città di Castello); il Governo non proporrà ricorso al Consiglio di Stato. Quindi di fatto resta efficace l’annullamento del Tar. Ma che succederà? Nel dimensionamento grava anche la questione del cantiere della scuola Dante demolita e non ancora ricostruita sebbene siano stati stanziati 10,5 milioni di euro. Marchetti invita "a seguire un percorso nuovo con la massima determinazione: il comune e la Regione devono sedersi allo stesso tavolo e lavorare nell’esclusivo interesse della comunità scolastica".