Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso del Ministero dell'Istruzione e del Merito contro la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania che aveva accolto il ricorso della Regione Campania contro il dimensionamento della rete scolastica. La pronuncia, emessa il 28 aprile 2026 e pubblicata il 18 maggio, chiude il contenzioso che ha opposto l'ente regionale al Ministero per oltre un anno.

L’appiglio giuridico per il contenzioso era la modalità di conteggio della popolazione studentesca. La Campania lamentava che i numeri utilizzati dal Ministero in sede di programmazione risultano inferiori rispetto alla popolazione scolastica effettiva: 763.393 studenti il dato utilizzato per calcolare il contingente, mentre il dato ricavato dal documento informativo "Principali dati della scuola" indicava 787.901 iscritti per l'anno scolastico 2024-2025 che avrebbe dovuto tradursi in un contingente maggiore di dirigenti scolastici e direttore dei servizi scolastici.

Il Tar di Napoli aveva accolto questa prospettiva con la sentenza n. 6842 del 2025, ordinando una revisione dei dati, ma il Ministero, dopo che una sospensione cautelare ha permesso il regolare avvio degli anni scolastici, ha ottenuto questo pronunciamento favorevole nel merito.