HomeUmbriaCronacaScuole “tagliate“, è scontro aperto. Le famiglie: "Ora i codici delle scuole"I genitori invocano certezze sull’assetto locale degli istituti per iscrivere i propri figli. Il caso in ParlamentoUna delle manifestazioni organizzate dai genitoriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciBene il non ricorso del Governo al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che annulla il dimensionamento, ma ora le famiglie chiedono il ripristino dei codici meccanografici per ridare concretezza all’assetto locale in vista del nuovo anno scolastico. La sentenza in oggetto è quella emessa nelle scorse settimane dal Tribunale amministrativo, che aveva accolto il ricorso di famiglie e Comune contro la soppressione di due direzioni didattiche e della scuola media Alighieri Pascoli (per altro demolita e mai ricostruita).

Il caso a Città di Castello continua ad alimentare il dibattito cittadino e finirà di nuovo anche sui tavoli del Governo. Dopo l’annuncio delle scorse ore del segretario della Lega Riccardo Augusto Marchetti, la deputata del Movimento 5 Stelle Emma Pavanelli ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere "chiarimenti sulla mancata esecuzione della sentenza del Tar". Secondo la parlamentare, a poche settimane dall’avvio del nuovo anno "servono risposte immediate sull’assetto delle scuole e sull’organizzazione del servizio"; inoltre, richiama il ruolo del commissario ad acta nominato dal Governo stesso: "Spetta dunque all’esecutivo verificare il suo operato e assicurare la tempestiva applicazione della decisione del Tar, nell’interesse di famiglie, studenti e personale scolastico".