HomeUmbriaCronacaScuole tifernati, resta l’autononia . Scongiurato il dimensionamentoArrivata la certezza ufficiale. A pagare il prezzo dei tagli sarà Terni, i sindacati chiedono soluzioniIl cantiere della scuola Dante AlighieriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciRitorno alla normalità per le scuole di Città di Castello dopo le incertezze legate al piano di dimensionamento, ora scongiurato. A pagare il prezzo dei tagli sarà Terni con l’accorpamento degli istituti Don Milani e De Filis. La certezza è arrivata con la pubblicazione di ieri dell’Ufficio Scolastico Regionale del decreto di rettifica che recepisce la sentenza del TAR dell’Umbria, procedendo al salvataggio tifernate e al dimensionamento di due sedi ternane.
E’ la parola fine a mesi di petizioni, incontri che avevano mosso dal profondo la comunità tifernate in un braccio di ferro istituzionale e giudiziario, ma al contempo per una battaglia che finisce ne inizia un’altra, quella ternana. La svolta sul caso era arrivata dopo il ricorso al Tar del comune di Città di Castello, affiancato dal Comitato dei genitori e dalle organizzazioni sindacali regionali.
Al centro della contesa c’era l’atto del Commissario ad acta, giudicato illegittimo per aver modificato unilateralmente la delibera regionale del Tavolo 112 che non indicava le scuole tifernati (la Dante tra l’altro era stata demolita e non ancora ricostruita).







