HomeUmbriaCronacaÈ salva la scuola Alighieri-Pascoli. Il Tar annulla gli accorpamentiCittà di Castello: vincono Comune, genitori e sindacati. "Atti illegittimi del commissario, giustizia è fatta" .La protesta davanti alla scuola Alighieri-PascoliRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl Tar per l’Umbria, con la decisione di merito pubblicata ieri, ha accolto il ricorso promosso dal comune di Città di Castello contro il dimensionamento scolastico, annullando i decreti commissariali che avrebbero smantellato le due direzioni didattiche e la scuola media "Alighieri-Pascoli" (plesso per altro demolito e non ancora ricostruito).
Con il pronunciamento l’assetto delle scuole tifernati rimane invariato per l’anno scolastico 2026/2027. I giudici hanno messo nero su bianco "il grave errore" dei decreti che ignoravano le criticità logistiche locali" evidenziando come "la scelta di penalizzare la rete scolastica tifernate sia stata assunta senza tenere conto dell’istruttoria condotta dalla Regione (che indicava Terni) e delle problematiche legate al cantiere della media Alighieri". Nella sentenza viene confermato che l’intervento del Commissario è "eccedente rispetto ai limiti del potere sostitutivo", introduce scelte diverse da quelle della Regione senza "approfondimento istruttorio, né motivazione". Il tribunale ha inoltre riconosciuto che "l’accentramento degli adempimenti amministrativi su un vasto territorio ha ricadute negative sia sulla rapidità ed efficacia delle risposte che sulla garanzia del rapporto scuola-famiglia". Il ricorso del Comune era sostenuto da regione, genitori, sindacati – e chiedeva di annullare i decreti sul dimensionamento scolastico, che quindi non avranno alcun effetto.



