HomeMontecatiniCronacaScuola, la rivoluzione. Il piano accorpamenti. Ricorso ancora fermo: "Si lavora al passaggio"Confermate le unioni degli istituti di Lamporecchio e Larciano dei due istituti di Monsummano e dell’agrario con il liceo di Pescia. Dika: "Difficile tornare indietro". La direttrice Baroni: "Fase cruciale".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciTanto tuonò che piovve. È arrivato il momento di attuare con i fatti gli accorpamenti delle scuole in Toscana, a partire dall’anno scolastico 2026/2027. Dal primo settembre, il documento che è firmato da Luciano Tagliaferri, direttore dell’Ufficio scolastico regionale, in qualità di commissario nominato dal Governo, troverà il suo compimento.

In provincia di Pistoia le modifiche riguardano solo la Valdinievole e sono tre: l’istituto Berni di Lamporecchio sarà unito al Ferrucci di Larciano. A Monsummano Terme, il comprensivo Iozzelli sarà unito al Caponnetto. Si accorpano anche l’Anzillotti di Pescia e il Lorenzini dando vita a un unico istituto superiore. Ed è questo forse il nodo che ha destato più attenzioni, polemiche e alzate di scudi.

Tagliaferri, qualche mese fa, era stato nominato dal ministero per portare a termine gli accorpamenti scolastici come commissario ad acta, al posto della Regione Toscana, considerata dall’esecutivo di Roma inadempiente. La giunta guidata da Eugenio Giani infatti aveva di fatto sospeso gli accorpamenti e presentato un ricorso al Presidente della Repubblica, dove di fatto evidenziava che gli iscritti alle scuole della Toscana sono molti di più di quelli censiti dal ministero dell’istruzione. Pertanto, secondo l’esecutivo toscano, le scuole da accorpare sarebbero un numero minore di quello indicato dal governo. Una contestazione, in buona sostanza, dei criteri demografici adottati. A nulla è servito però. Al momento infatti non si hanno notizie a proposito di una eventuale pronuncia del consiglio di Stato.