HomePesaroCronacaScienze Motorie, la variante passaConsiglio comunale non privo di tensioni per le modifiche a cantiere aperto del progetto dell’AteneoIl cantiere del polo di Scienze Motorie, nell’area Buca 1 e 2Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Da quattordici anni l’università non rispetta un accordo. Lo dico al microfono, così chi vuole sentire ascolta". Il sindaco Maurizio Gambini non le manda a dire mentre il consiglio discute la nuova sede di Scienze Motorie, nell’area Buca 1 e 2. Il progetto alza di un piano l’edificio già in costruzione: dentro ci finiscono tre aule da 250 posti, due da 90 e una sala conferenze. In cambio salta il tetto verde, l’altezza cresce di qualche metro e si perde parte del parcheggio.

"Che da un anno all’altro si faccia una variante simile lascia perplessi – osserva Davide Balducci (Pd) –. Vuol dire che c’è stata una lacuna programmatoria". Il sindaco entra nel merito: "Lì abbiamo una criticità di viabilità: c’è il palazzetto, lo stadio e ora questo polo. Ma le mie considerazioni sono state derise". Poi il via libera: "Questa variante va approvata". Il nodo vero è il rapporto con l’ateneo.

"Serve un dialogo continuo e strutturato, non episodico. Sindaco, si faccia aiutare. Se il clima resta questo, dove andiamo?", avverte Oriano Giovanelli (Urbino Rinasce). "I tavoli li abbiamo fatti a decine – replica Gambini – e ogni volta uscivamo con un accordo che dopo due giorni loro cambiavano".