HomePratoCronacaToscana senza impianti: "La Regione non decide. Revamping di Montale esempio del fallimento"Il portavoce dell’opposizione Tomasi: "Maglia nera per i rifiuti in discarica. . Non c’è programmazione per lo smaltimento, i Comuni sono lasciati soli". .Il portavoce dell’opposizione Tomasi: "Maglia nera per i rifiuti in discarica. . Non c’è programmazione per lo smaltimento, i Comuni sono lasciati soli". .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"La Toscana è la prima regione d’Italia per l’utilizzo delle discariche, ha il costo annuo pro capite più alto a livello nazionale e continua a pagare l’assenza di una vera programmazione regionale nella gestione dei rifiuti". Parte da qui l’affondo del portavoce dell’opposizione in consiglio regionale, Alessandro Tomasi (nella foto), all’indomani del via libera dell’assemblea dei sindaci dell’Ato Toscana Centro all’atto di indirizzo sul nuovo Piano d’ambito, che rimette al centro il futuro del termovalorizzatore di Montale e la possibilità di portarne la capacità fino a 100mila tonnellate annue.

Per Tomasi il dibattito sul revamping dell’impianto pistoiese è il sintomo di un problema molto più ampio. "La vicenda del revamping dell’inceneritore di Montale e del raddoppio alle 100mila tonnellate annue – afferma – ha chiaramente una ricaduta territoriale importante e complessa, ma va letta anche in ottica regionale. E questa prospettiva è di totale assenza di programmazione e di pianificazione ad ampio raggio, al punto tale che la Regione Toscana non decide, non prevede come smaltire i suoi rifiuti, e i Comuni si trovano in prima linea, soli, a gestire queste mancanze".