Roma, 24 luglio 2026 – Liste d’attesa, costi in aumento e invecchiamento della popolazione: il Servizio Sanitario Nazionale si trova davanti a una pressione crescente sulla capacità di garantire cure tempestive. Secondo un’analisi elaborata dal Gruppo GAPMED sui più recenti dati SDO e ISTAT, nel 2024 la spesa del SSN per i ricoveri ospedalieri ha raggiunto i 28,6 miliardi di euro, con un incremento del 7,9% rispetto ai 26,5 miliardi del 2020. Un trend destinato a rafforzarsi nei prossimi anni per effetto dell’invecchiamento della popolazione.
L’impatto sugli over 50
I dati nel 2025, considerando il maggiore fabbisogno di cure degli over 50, il loro impatto sul SSN equivaleva a quello di 83,8 milioni di persone, quasi tre volte il loro numero effettivo, e questa domanda assistenziale è raggiungerà i 94,9 milioni entro il 2040. Le proiezioni indicano una crescita del fabbisogno di risorse assistenziali del 10,4% entro il 2036 e del 13,2% entro il 2040, evidenziando come il sistema sia chiamato a sostenere un numero crescente di pazienti nelle fasce più fragili. In questo scenario, gli interventi chirurgici ad alta frequenza rappresentano uno dei principali fattori di pressione: oggi le cinque operazioni più frequenti coinvolgono circa 1,2 milioni di pazienti ogni anno e generano un costo complessivo per il SSN di circa 3 miliardi di euro. Nonostante l’entità delle risorse impiegate, la capacità complessiva del sistema sanitario non è ancora sufficiente a rispondere alla domanda: le liste d’attesa rimangono infatti un nodo strutturale che coinvolge strutture pubbliche, convenzionate e private, con tempi che per alcune procedure, come la cataratta e le protesi di anca o ginocchio, possono superare anche l’anno, compromettendo la tempestività di accesso alle cure.












