HomeUmbriaCronacaSanità, via libera al bilancio 2026. Aumenta il costo del personale. E la mobilità passiva resta criticaIl valore della produzione supera i due miliardi, sale a 691 milioni la spesa per gli stipendi dei sanitari. L’incremento delle "uscite" extraregionali per assistenza ospedaliera arriva a quota 83 milioni.Uno dei corridoi del Santa Maria della MisericordiaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciVia libera della Giunta di Palazzo Donini al Bilancio preventivo economico consolidato 2026 del Servizio sanitario regionale. Un quadro finanziario formalmente in equilibrio quello approvato recentemente da Palazzo Donini, con un valore della produzione pari a 2,12 miliardi di euro e costi per 2,07 miliardi, ma dietro il pareggio di bilancio emergono alcune dinamiche che pongono interrogativi sulla sostenibilità futura del sistema. Tra queste, la più rilevante riguarda ancora l’andamento della mobilità sanitaria e il crescente ricorso a prestazioni erogate fuori regione.
Il documento previsionale stima, infatti, ricavi da mobilità attiva per circa 89 milioni di euro, derivanti dalle prestazioni erogate a cittadini provenienti da altre regioni. Si tratta di un dato significativo che conferma la capacità di alcune strutture umbre di attrarre utenza extraregionale. Tuttavia, sul lato opposto del bilancio, la spesa sostenuta per prestazioni acquistate da altre regioni continua a rappresentare una voce di forte pressione. Particolarmente rilevante è l’incremento della spesa per assistenza ospedaliera, che passa da 106,6 a 126,3 milioni di euro, con una crescita del 18,4 per cento in un solo anno. Di questi, oltre 83 milioni sono riconducibili a prestazioni ospedaliere acquistate presso strutture pubbliche extraregionali. Il dato segnala una persistente dipendenza del sistema umbro dall’offerta sanitaria di altre regioni, soprattutto per attività ad alta specializzazione o per prestazioni caratterizzate da liste d’attesa particolarmente lunghe.








