HomeUmbriaCronacaPromosso il bilancio della Regione. Rallentano i costi della sanità. Ma la mobilità passiva è in crescitaOk al giudizio dei parifica della Corte dei Conti. L’81,53% della spesa totale (1,9 miliardi) va in “salute“. Per chi va a curarsi fuori dall’Umbria nel 2025 sono stati pagati 137,8 milioni, quasi tredici in più del ’24.Il tavolo con il presidente e i consiglieri della Sezione controllo della Corte dei ContiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciAppare aver trovato un momento di rallentamento tra il 2023 e il 2025 la crescita degli impegni della spesa sanitaria in Umbria secondo il presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti Paolo Peluffo. Che ha dedicato ampio spazio a questo ambito nella relazione per l’udienza per la parifica del rendiconto generale 2025. Ieri, infatti, nel salone della Prefettura c’è stato il giudizio (positivo) sull’ultimo bilancio della Giunta regionale, il primo dell’Esecutivo Proietti, che ha dunque superato l’esame della Corte dei Conti. E manco a dirlo il capilo più impoerante è ancora una volta quello della sanità che è è pari all’81,53% dell’intero bilancio (l’83,24% nello scorso esercizio), pari a 1.919.592.273,11 euro. Gli impegni della spesa sanitaria, ha spiegato Peluffo, hanno registrato nei cinque esercizi 2021-2025 una crescita del 19,5% passando da 1,924 del 2012 ai 2,286 miliardi nel 2025, tasso di crescita ben superiore a quella del Pil regionale nominale (16% circa). "Questa dinamica appare aver trovato un momento di rallentamento tra il 2023 e il 2025 visto che la tendenza della spesa sanitaria, pur in crescita, ha rallentato il suo ritmo rispetto al 2024, passando da +5,3% al + 1,6%. Il nodo principale resta quello della mobilità passiva, cioè dei pazienti umbri che vanno a curarsi fuori regione. La mobilità attiva (chi viene a curarsi qui) è 81,8 milioni di euro (88,2 milioni nel 2024) e i debiti invece sono per 137,6 milioni (124,8 milioni di euro nello scorso esercizio), con un saldo passivo di 55,8 milioni (36,6 milioni di euro nel 2024), in rialzo del 52,4% rispetto all’anno pregresso.