Secondo un’analisi del Gruppo Gapmed, nel 2024 la spesa del Servizio sanitario nazionale per i ricoveri ospedalieri ha raggiunto i 28,6 miliardi di euro, con un aumento del 7,9% rispetto al 2020. Uno dei principali fattori di pressione sono gli interventi chirurgici ad alta frequenza. I più frequenti sono cataratta, protesi di anca e ginocchio, colecistectomia, ernia inguinale e parto cesareo, che coinvolgono circa 1,2 milioni di pazienti ogni anno, con un costo complessivo di circa 3 miliardi di euro per il Ssn

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Il Servizio sanitario nazionale si trova oggi a fare i conti con una crescente pressione sulla capacità di garantire cure tempestive, tra liste d’attesa, costi in aumento e invecchiamento della popolazione. Secondo un’analisi elaborata dal Gruppo Gapmed, provider di servizi e soluzioni tecnologiche per il settore healthcare, nel 2024 la spesa del Ssn per i ricoveri ospedalieri ha raggiunto i 28,6 miliardi di euro, con un aumento del 7,9% rispetto al 2020. Uno dei principali fattori di pressione sono però gli interventi chirurgici ad alta frequenza. I cinque più frequenti, come cataratta, protesi di anca e ginocchio, colecistectomia, ernia inguinale e parto cesareo, coinvolgono circa 1,2 milioni di pazienti ogni anno, generando un costo complessivo di circa 3 miliardi di euro per il Servizio sanitario nazionale. Le tariffe che possono arrivare fino a 8.500 euro per intervento, con impatto destinato a crescere nei prossimi anni per effetto dell'invecchiamento della popolazione.