ROMA UniCredit archivia un primo semestre da record, alza ancora le stime per il 2026 e, soprattutto, ribadisce la propria strategia sul fronte del consolidamento bancario. Andrea Orcel conferma infatti che Gae Aulenti non intende partecipare, almeno per ora, al riassetto italiano, mentre la partecipazione in Generali resta un investimento finanziario. «Per il momento, l'abbiamo detto più di una volta, siamo osservatori», ha affermato l'ad in un'intervista a Class Cnbc, riferendosi alle operazioni di consolidamento nel mercato domestico. Quanto al Leone di Trieste, «stiamo osservando perché l'ambiente si sta muovendo e, quindi, in funzione di quello, prenderemo le nostre decisioni».Le indicazioni arrivano il giorno dopo l'approvazione dei conti di metà anno da parte del cda, chiusi con un utile netto record di 6,1 miliardi di euro, in crescita del 24% su base adjusted rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel solo secondo trimestre il risultato netto è stato pari a 2,9 miliardi, superiore alle attese del mercato, e sale a 3,1 miliardi escludendo un effetto una tantum legato alla contabilizzazione dei proventi da negoziazione sulla partecipazione in Commerzbank. I ricavi core sono saliti a 12,2 miliardi, con costi in ulteriore calo, cost/income al 34% e un Cet1 ratio del 14,3%. Nonostante questa performance lusinghiera, il titolo ha risentito dell'andamento negativo dei mercati a causa della guerra: le azioni Unicredit sono arretrate del 4,80% a 79,22 euro. Comunque forte di questi risultati, UniCredit ha rivisto al rialzo i propri obiettivi. La banca punta ora a un utile netto 2026 «ben superiore» agli 11 miliardi di euro, rispetto alla precedente indicazione di un risultato «uguale o maggiore» a quella soglia, che sale a circa 11,5 miliardi al netto dei costi di integrazione. Confermato anche l'impegno sulla remunerazione degli azionisti, con un acconto sul dividendo in contanti relativo al 2026 atteso intorno a 2,8 miliardi di euro, pari a circa la metà del dividendo cash per il 2026.
Unicredit, utile record a 6,1 miliardi. «Su Commerz possibile un accordo»
ROMA UniCredit archivia un primo semestre da record, alza ancora le stime per il 2026 e, soprattutto, ribadisce la propria strategia sul fronte del consolidamento bancario. Andrea Orcel conferma...
















