<p>«Il 7 agosto sarò in vacanza, sarete voi a dirmi quello che succede». <strong>Andrea Orcel </strong>sorride quando parla del suo ruolo di spettatore delle grandi manovre nel sistema bancario Italiano, e della attesa per la prossima mossa che il <strong>ceo di Mps Luigi Lovaglio</strong> potrebbe annunciare in occasione del <strong>cda di Siena</strong>.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p>Ha appena presentato i numeri di un altro <a href="https://www.milanofinanza.it/news/unicredit-batte-il-consenso-nel-semestre-e-prepara-un-acconto-sul-dividendo-da-2-8-miliardi-dopo-commerzbank-202607230729281860" target="_blank"><strong>trimestre di crescita per Unicredit</strong></a>: utili a 2,9 miliardi, ricavi a +5% grazie a commissioni e assicurazioni.
Un ritmo che gli ha consentito di alzare l’obiettivo per l’utile netto del 2026 a 11,5 miliardi. <span contenteditable="false"> </span> </p> <p>La reazione della Borsa è stata fredda: -0,2% in una settimana.
Ma dall’inizio dell’anno Unicredit guadagna il 13,4%.
E ora il focus è la Germania e la crescita organica in Italia.<span contenteditable="false"> </span> </p> <p> </p> <p> </p> <h3><strong>Domanda.
Orcel, cos’è cambiato negli ultimi tre mesi, da dove arriva questa crescita?</strong><span contenteditable="false"> </span></h3> <p><strong>Risposta.</strong> Dalle nostre persone.










