<p>Unicredit archivia un secondo trimestre ancora superiore alle attese del mercato.
E marcia spedito verso la Germania, con però un occhio a Trieste.
Il Andrea Orcel prepara l'incontro con la ceo di Commerz, Bettina Orlopp, dopo la conquista del controllo della banca tedesca.
Il faccia a faccia potrebbe esserci dopo i conti di Commerz previsti per giovedì 6 agosto e potrebbe definire la fase due dell'integrazione dell'istituto teutonico per la quale ci vorranno due-tre anni, ha spiegato ieri agli analisti. </p><p>Intanto la trimestrale conferma la capacità di Unicredit di far crescere ricavi e redditività pur continuando a investire nella trasformazione del gruppo.
La borsa ha però penalizzato Unicredit con un calo del 4,8% a 79,22 euro per i timori che il consolidamento di Commerz nel bilancio possa penalizzare la politica di dividendi.</p><p>Il margine di intermediazione nel periodo aprile-giugno è cresciuto del 6,6% a 6,52 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre l'utile netto è stato di 2,91 miliardi, che avrebbe raggiunto circa 3,1 miliardi al netto di una componente straordinaria negativa di 245 milioni legata ai costi di copertura e finanziamento dell'aumento della quota in Commerzbank.</p><p>Nei sei mesi, invece, i profitti sono arrivati a quota 6,12 miliardi, sostanzialmente in linea con il 2025, con un rote del 23,7%, confermando il miglior primo semestre della storia del gruppo. </p><p>La forza dei risultati ha spinto Piazza Gae Aulenti a rivedere al rialzo i target sia per quest'anno sia per il medio periodo.









