Dopo che il cda straordinario ha dato il via libera all’aumento di capitale per scalare Commerzbank, Unicredit presenta i risultati dei primi tre mesi del 2026. E sono conti record per l’istituto guidato da Andrea Orcel, che registra un utile netto di 3,2 miliardi di euro, in aumento del 16,1% rispetto allo stesso periodo del 2025 e superiore del 20% rispetto alle attese.
In una nota, la banca sottolinea che è il «miglior trimestre di sempre», il «21esimo consecutivo di crescita redditizia». I ricavi sono cresciuti del 5% anno su anno a 6,9 miliardi. I profitti netti salgono del 3,3%, a 6,7 miliardi, assorbendo così gli impatti negativi legati ai tassi, alle rettifiche su crediti e alla Russia. Per Orcel, Unicredit dà quindi «prova della solidità e della coerenza del nostro modello, e della esecuzione della nostra strategia», nonché di «come una banca ben gestita e diversificata possa conseguire rendimenti eccellenti su tutto l’arco del ciclo macroeconomico, mentre investe per il proprio futuro».
Obiettivo 11 miliardi di utile nel 2026
Questi numeri trimestrali spianano la strada alla banca di «incrementare l’ambizione per l’utile netto del 2026 e di riaffermare quelle per il 2028-2030 nonostante un contesto geopolitico e macroeconomico più complesso». Ecco, l’obiettivo di utile entro fine anno è «uguale o superiore a 11 miliardi». Confermate poi «le ambizioni finanziarie al 2028 e anche oltre, sostenute da una solida traiettoria stand alone e da una equity story eccezionale».












