Pubblicato il: 24/07/2026 – 7:00
di Paola Suraci
REGGIO CALABRIA Un aggancio “già testato” per far sparire un container dalla lista dei controlli doganali, una nave inseguita per settimane tra ritardi e nomi sbagliati, e un carico di droga da 61 chili diviso in due spedizioni. È quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari Elsie Clemente, che ricostruisce nel dettaglio l’operatività di una squadra di portuali al servizio di un sodalizio dedito al narcotraffico internazionale. I due protagonisti di questo filone d’inchiesta, Filippo Gallo e Antonio Reitano, sono tra le 35 persone raggiunte da ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito della vasta operazione dei carabinieri coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, contro un sodalizio ritenuto vicino alla cosca Alvaro di Sinopoli. Il blitz, eseguito da oltre 200 militari dell’Arma tra la Calabria e diverse altre regioni italiane, ha permesso di ricostruire una fitta rete di traffici di cocaina proveniente dal Sudamerica, avvalendosi della collaborazione di portuali compiacenti allo scalo di Gioia Tauro, e ha fatto emergere anche la disponibilità di armi e un tentato sequestro di persona a scopo estorsivo.











