HomeEconomiaBce, tassi fermi. Rialzo in vista per settembreTassi fermi ma la Bce lancia l’allarme: l’impatto sull’inflazione della crisi di Hormuz e i suoi segnali allarmanti "deve ancora...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciTassi fermi ma la Bce lancia l’allarme: l’impatto sull’inflazione della crisi di Hormuz e i suoi segnali allarmanti "deve ancora manifestarsi appieno". E così spunta l’ipotesi di nuovi rialzi già a settembre. Il board dell’istituto centrale ha votato compatto per lasciare i tassi stabili al 2,25% dopo l’aumento di giugno ma, ha ammesso la presidente Bce Christine Lagarde (in foto), che c’è chi si è chiesto se fosse necessario già un aumento.

Infatti, davanti alle poco incoraggianti notizie dall’area del Medio Oriente, l’istituto centrale si è visto costretto a prendere una decisione che, come spesso viene ribadito, è "basata sui dati".

Per la prossima riunione post vacanze si attende un report su petrolio e gas, fondamentale per la nuova decisione. Intanto le previsioni Bce diffuse a giugno parlano di un’inflazione del 3% quest’anno, con un calo del 2,3% nel 2027 e del 2% nel 2028. Crescono anche i rendimenti dei titoli di Stato, con quello del Btp italiano che hanno superato la soglia del 4% mentre il Bund ha toccato il 3,19%. Il che si inserisce in uno scenario dove "le prospettive di crescita a breve termine sono modeste", sottolineano dall’istituto. Sul fronte economico segnali incoraggianti si trovano solo nei servizi, spinti da tecnologia e dell’AI. Sempre più rigide le condizioni di finanziamento a famiglie e imprese imposte dalle banche, sia per le decisioni della stessa Bce, sia per l’incertezza della guerra. Nel medio termine i "fattori di crescita restano intatti" rileva comunque l’Eurotower.