HomeCronacaStretta sulle piscine. Varate nuove regole: griglie sui bocchettoniOk bipartisan alla Camera, ma con polemica. Le prese di aspirazione andranno rese più sicure.VITTIMA Alice Ferrari, 11 anni, morta dopo che il 15 luglio i suoi capelli erano stati aspirati dal bocchettone di una piscinetta di un lido a Sestri LevanteRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciROMA
Un via libera bipartisan ma con polemiche politiche. L’emendamento al decreto Sport che rafforza la sicurezza nelle piscine dopo le tragedie di Monterotondo, Milano Marittima e Sestri Levante – con cause differenti e in impianti diversissimi – ha ricevuto il via libera della Camera con 244 voti favorevoli. La norma introduce una stretta su impianti pubblici, privati aperti al pubblico e a uso collettivo. I sistemi di ricircolo e le prese di aspirazione - dai bocchettoni alle griglie di fondo - dovranno garantire standard tali da impedire l’effetto ventosa. In caso di mancato adeguamento scatterà la chiusura immediata.
L’OK BIPARTISAN
Con l’emendamento si istituisce inoltre un fondo da 4,7 milioni di euro per il 2026 destinato all’adeguamento delle piscine pubbliche. Salta invece l’obbligo della cuffia da nuoto per i minori di 16 anni. "Servirà a impedire episodi drammatici come quello accaduto la scorsa settimana ad Alice", dice il ministro dello Sport Andrea Abodi riferendosi all’undicenne annegata il 15 luglio in una piscina a Sestri Levante dopo che i suoi capelli erano rimasti impigliati nel bocchettone per il ricircolo dell’acqua. "Ringrazio i ministri Giorgetti e Musumeci e il sottosegretario Barelli", conclude. Fratelli d’Italia applaude le opposizioni per aver sostenuto l’emendamento: "Trentasette decessi in piscina, oltre la metà delle vittime con meno di 14 anni (tra 2024 e 2025, dati dell’Iss, ndr): c’era urgenza di intervenire e lo abbiamo fatto".















