Le piscine, pubbliche, private, aperte al pubblico o a uso collettivo, con bocchettoni, griglie e sistemi di aspirazione fuori norma potranno essere chiuse. Ok all’emendamento bipartisan al decreto Sport, dopo le tragedie che si sono verificate in diverse piscine italiane, dove hanno perso la vita dei bambini nelle ultime settimane.
Dopo gli ultimi casi di cronaca che si sono verificati in diverse piscine di strutture italiane, provocando anche la morte di minorenni, il Parlamento ha deciso di intervenire in fretta con una norma ad hoc che tuteli maggiormente la sicurezza.
L'Aula della Camera ha approvato con 244 sì un emendamento al decreto Sport, che introduce nuove misure per la sicurezza delle piscine. La proposta prevede in particolare la chiusura degli impianti con bocchettoni di aspirazione non a norma qualora le irregolarità non vengano sanate. Era previsto poi un emendamento per introdurre l'obbligo della cuffia da nuoto per i minori di 16 anni nelle piscine aperte al pubblico. Quest'ultimo, ha firma della deputata Laura Cavandoli (Lega), è stato poi ritirato dopo che la commissione Cultura ha depositato un nuovo emendamento sullo stesso tema, poi votato dall'assemblea di Montecitorio. Cosa prevede l'emendamento: chiusura per le piscine con bocchettoni non a norma "Nelle piscine pubbliche o private destinate ad una utenza pubblica ivi comprese quelle ad uso collettivo, il sistema di ricircolo per la depurazione e, in particolare, le prese di aspirazione delle acque quali griglie di fondo, bocchettoni o ogni altro materiale allo scopo utilizzato, deve garantire la sicurezza atta ad impedire fenomeni vorticosi di aspirazione ad effetto ventosa nei confronti di ogni parte del corpo dei bagnanti", si legge nel nuovo emendamento della commissione. "In caso di violazione di quanto previsto al comma 1 è disposta la chiusura immediata dell'impianto fino all'adempimento degli obblighi ivi previsti", recita il testo.










