Piscine più sicure per impedire incidenti spesso fatali, come quelli che hanno causato la morte di tre bambini nel solo mese di Luglio. E' arrivato il via libera dell'Aula della Camera all'emendamento al decreto Sport che rafforza appunto la sicurezza nelle piscine. Approvata con sostegno bipartisan e 244 voti favorevoli, la norma introduce una stretta su impianti pubblici, privati aperti al pubblico e a uso collettivo e sarà in vigore a stretto giro, già a partire dall'1 agosto.
In particolare, i sistemi di ricircolo e le prese di aspirazione - dai bocchettoni alle griglie di fondo - dovranno garantire standard tali da impedire l'effetto ventosa. E' invece saltato all'ultimo momento l'obbligo della cuffia da nuoto per gli under 16, inizialmente previsto con un emendamento della deputata della Lega Laura Cavandoli. Il via libera bipartisan alla norma sulla sicurezza delle piscine non ha evitato tuttavia lo scontro in Aula. Le opposizioni hanno infatti annunciato il loro voto favorevole "per senso di responsabilità", passando però subito all'attacco del governo. Nel mirino, sia il metodo - con l'accusa di aver portato la norma in Aula "soltanto all'ultimo momento" - sia il testo, giudicato troppo generico per garantire un reale salto di qualità sul fronte della sicurezza. La norma punta comunque ad una stretta ed in caso di mancato adeguamento scatterà la chiusura immediata dell'impianto fino alla messa a norma. Con l'emendamento si istituisce inoltre un fondo da 4,7 milioni di euro per il 2026 destinato all'adeguamento delle piscine pubbliche. Il provvedimento, ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini, "proibisce di avere bocchettoni che creano vortici che risucchiano, come purtroppo è accaduto in questi ultimi giorni, togliendo la vita a troppi bimbi e a troppe bimbe. La legge sarà operativa dal 1 agosto".










