giovedì 23 luglio 20262' di letturaLa Camera dei deputati ha approvato all’unanimità un emendamento al decreto Sport che introduce nuove regole più rigide, volte ad aumentare la sicurezza nelle piscine. La norma prevede la chiusura immediata di tutti gli impianti che presentano bocchettoni, griglie di fondo o altri sistemi di aspirazione non conformi agli standard di sicurezza, fino a quando non verranno effettuati gli adeguamenti necessari.La decisione arriva dopo una serie di gravi incidenti in cui alcuni bambini sono rimasti intrappolati sott’acqua a causa dell’aspirazione dei bocchettoni delle piscine. Il nuovo provvedimento stabilisce che i sistemi di ricircolo e depurazione dell’acqua dovranno essere progettati e mantenuti in modo da evitare il cosiddetto “effetto ventosa”, cioè una forza di aspirazione capace di bloccare una parte del corpo dei bagnanti e impedirne la risalita.Roma, altra tragedia in piscina: morto bimbo di 5 anni al campo estivoDramma a Monterotondo, alle porte di Roma. Nella mattinata di oggi, 22 luglio, un bambino di 5 anni ha perso la vita men...La regola riguarda tutte le piscine destinate a un uso pubblico o collettivo, comprese quelle pubbliche e private aperte agli utenti, sia esterne sia interne. L’emendamento è stato approvato con 244 voti favorevoli e prevede anche un sostegno economico per le strutture che dovranno adeguarsi: è stato infatti istituito un fondo di 4,725 milioni di euro per il 2026 destinato alle piscine pubbliche per coprire le spese degli interventi necessari.La nuova normativa entrerà in vigore dal 1° agosto, come annunciato dal vicepremier Matteo Salvini. Inizialmente era stata proposta anche l’introduzione dell’obbligo della cuffia da nuoto per i minori di 16 anni. Misura poi eliminata dal testo definitivo.Milano Marittima, bimba annegata e morta in piscina: indagato il papàIndagato il padre della piccola Magdalena, la bambina austriaca di 4 anni annegata e morta ieri nella piscina di un hote...La modifica legislativa è stata motivata soprattutto dai recenti episodi di cronaca. Tra i casi più gravi c’è quello di una bambina di 11 anni morta a Sestri Levante dopo essere rimasta incastrata con i capelli in un bocchettone di aspirazione. In un altro episodio una bambina è stata salvata dopo che una gamba era rimasta bloccata. Secondo le stime citate nel dibattito parlamentare, negli ultimi quattro anni si sarebbero registrati circa 75 decessi in acqua.