Arriva il via libera dalla Camera all’emendamento al decreto Sport per rafforzare la sicurezza nelle piscine. Se i bocchettoni non saranno a norma e in grado di impedire l’effetto ventosa, l’impianto dovrà chiudere. La correzione è stata approvata con sostegno bipartisan e 244 voti favorevoli.
La direttiva introduce una stretta sugli impianti pubblici, privati aperti al pubblico e a uso collettivo. In particolare, i sistemi di ricircolo e le prese di aspirazione (si parla di bocchettoni e di griglie di fondo in particolare) dovranno impedire l’effetto ventosa. E se non saranno adeguati agli standard previsti, scatterà la chiusura dell’impianto fino alla messa a norma. La proposta di modifica è stata presentata dalla Commissione Cultura e sostenuta da tutti i gruppi.
L’approvazione della correzione arriva “anche alla luce degli ultimi incidenti, in modo da garantire che nelle piscine ci siano tutte le attenzioni previste dal punto di vista tecnologico per evitare che i flussi di aspirazione comportino rischi per i bagnanti” ha spiegato il sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento Paolo Barelli. Dal 2022 a oggi sono state 75 le vittime secondo l’Istituto superiore di Sanità. Sulla questione è intervenuto anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini: “Alle piscine sarà proibito avere bocchettoni che risucchiano, come è successo in questi giorni, e che tolgono la vita a troppi bambini“. E ha aggiunto che la legge sarà operativa dal primo di agosto. Oltre a questo, l’emendamento istituisce un fondo da 4,7 milioni di euro destinato all’adeguamento delle piscine pubbliche per il 2026. Tra le novità c’è anche l’obbligo della cuffia da nuoto per i minori di 16 anni.










