Regione24 luglio 2026 alle 00:30La Corte: illegittima la norma sarda sul blocco generalizzato delle autorizzazioni
La Corte Costituzionale boccia anche gli aggiustamenti apportati dalla Regione alla già cassata legge 20 sulle Aree idonee. Il nuovo no riguarda quella che, al tempo dell’approvazione in Consiglio, il centrodestra aveva ribattezzato «mini-moratoria». In particolare, la sentenza depositata ieri dichiara il provvedimento illegittimo nella parte in cui dispone la sospensione – fino all’adozione di un regolamento regionale – dei procedimenti autorizzativi per impianti da rinnovabili in aree non idonee.
Motivazioni
La Consulta spiega che la norma sarda è illegittima perché eccede la competenza legislativa regionale riconosciuta dallo Statuto. Norma «incompatibile con i principi statali di matrice eurounitaria diretti ad assicurare la massima diffusione degli impianti da fonti rinnovabili e che vincolano anche le Regioni ad autonomia speciale». Per la Corte sono violati anche i principi di uguaglianza e di ragionevolezza previsti dall’articolo 3 della Costituzione, in quanto «sono bloccati indistintamente i procedimenti autorizzativi senza considerare lo stato dell’istruttoria, gli investimenti già sostenuti o il diverso affidamento maturato dagli operatori economici».










