I numeri, come previsto, sono gli stessi di quelli scritti a giugno. Tassi al 2,25% sui depositi, al 2,40% sui rifinanziamenti e al 2,65% sui prestiti marginali. Nessuna correzione, nessun colpo di scena a Eurotower, bensì uno stallo sul costo del denaro in attesa che si delineino con più chiarezza le conseguenze degli sviluppi in Medio Oriente. È questa la decisione unanime del Consiglio direttivo della Bce, arrivata in occasione della riunione di luglio, non senza un confronto interno tra i governatori.