Si allarga l’inchiesta sul presunto giro di mazzette nel comune di Torricella (Taranto) per l’assegnazione di appalti. E nelle maglie degli investigatori finisce anche il sindaco Francesco Turco, insieme al consigliere comunale Diomede De Pascale.

Entrambi figurano nell’avviso di conclusione indagine nata dall’inchiesta "Oracolo" della procura. Che ipotizza un giro di soldi in cambio di appalti pilotati. Al centro dell’inchiesta c’è l’ormai ex vicesindaco e assessore ai lavori pubblici del comune di Torricella, Michele Franzoso, finito ai domiciliari assieme ad altre nove persone. Ma alle 16 persone inizialmente indagate si affianca ora anche il sindaco Turco, accusato di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente in concorso con il consigliere comunale De Pascale.

Per l’accusa il consigliere comunale avrebbe consegnato un biglietto al dirigente tecnico dell’ufficio nel quale erano vergati i nomi di due imprese da invitare alla procedura per la messa in sicurezza e la manutenzione del palazzetto cittadino in vista dei Giochi del Mediterraneo. Affermando che l’indicazione provenisse dal sindaco.

Ma la procura ha acceso i fari su diverse procedure che sarebbero state turbate secondo un meccanismo architettato – per l’accusa – dall’ex vicesindaco Franzoso, uno dei perni dell’indagine. Nelle maglie dell’inchiesta 19 tra amministratori, tecnici e imprenditori. L’accusa ipotizza a vario titolo i reati di turbativa d’asta, corruzione e peculato. Per chi indaga, a Torricella si sarebbero sistematicamente eluse le regole di evidenza pubblica e i principi di trasparenza e concorrenza, attraverso la preventiva individuazione delle imprese destinate all'aggiudicazione, la predisposizione di offerte di copertura e la gestione delle procedure in modo tale da favorire operatori già individuati, simulando una competizione solo formale tra le imprese.