Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Torino, Cristina Barillari, ha disposto l'archiviazione del procedimento penale nei confronti di tutti gli indagati nel cosiddetto caso Rear tra cui il parlamentare Pd Mauro Laus, la presidente del Consiglio comunale di Torino, Maria Grazia Grippo, e l'assessore ai Grandi eventi della Città di Torino Domenico Carretta. Tra i reati ipotizzati al principio di questo procedimento penale la malversazione l'infedeltà patrimoniale gli indagati erano accusati di aver distratto fondi dalla cooperativa Rear con finalità politiche. Il Gip ha accolto integralmente la richiesta formulata dal pm Alessandro Aghemo. I legali soddisfatti: «Messa la parola fine alla vicenda» «Siamo profondamente soddisfatti per l'esito di questo procedimento, che pone definitivamente la parola fine ai dubbi che erano stati sollevati sulla correttezza dell'operato dei nostri assistiti", commentano i legali, avvocati Maurizio Riverditi e Lucilla Amerio, difensori di tutti gli ex indagati Cosa aveva ipotizzato l’inchiesta sui conti Rear L'inchiesta portata avanti dalla guardia di finanza, coordinata dalla procura del capoluogo piemontese, era iniziata nel 2023 e si era concentrata sulla gestione dei pagamenti pubblici ricevuti dalla cooperativa Rear nel periodo 2020-2021, quando Laus ricopriva un ruolo di rilievo all’interno della cooperativa. Per quattro mesi la Rear è stata commissariata da parte del ministero dell'Impresa e del Made in Italy. Dopo il commissariamento alla guida di Rear erano stati confermati la maggior parte dei precedenti vertici, tra cui anche quello del presidente Antonio Munafò.
Caso Rear, il giudice archivia l’inchiesta. Cadono le accuse per Laus, Carretta e Grippo
All’inizio dell’inchiesta erano stati ipotizzati i reati di malversazione e infedeltà patrimoniale. Gli 8 indagati sono riusciti a dimostrare che i fondi della…






