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Il tribunale del riesame, l’organo che si occupa di validare o annullare le misure di custodia cautelare, ha reso note le motivazioni della revoca degli arresti domiciliari per altri tre indagati nelle inchieste sull’urbanistica a Milano. I tre sono nello specifico l’ex assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi, l’ex presidente della commissione per il paesaggio Giuseppe Marinoni e l’architetto e imprenditore Federico Pella.

Le motivazioni erano attese perché, solo una settimana fa, il tribunale del riesame aveva criticato duramente le accuse contro un altro indagato, Alessandro Scandurra, dicendo che non ci sono prove dei reati di cui è accusato. Nel caso di Tancredi, Marinoni e Pella invece i giudici hanno confermato alcune delle conclusioni del gip, il giudice per le indagini preliminari, ma hanno valutato che bastassero l’interdizione dai pubblici uffici e dalle loro professioni. La loro eventuale colpevolezza sarà accertata durante un processo, dovessero essere rinviati a giudizio.

Gli arresti domiciliari per Tancredi, Marinoni e Pella erano stati revocati ad agosto, così come le misure cautelari disposte per gli altri tre indagati nell’ambito dello stesso filone di inchiesta. Gli altri tre sono appunto l’architetto ed ex membro della commissione per il paesaggio Alessandro Scandurra, il presidente della società immobiliare Coima, Manfredi Catella, e Andrea Bezziccheri, socio e amministratore della società immobiliare Bluestone (l’unico per il quale era stata disposta la misura cautelare in carcere). Le motivazioni per gli ultimi due non sono ancora state depositate.