Appalti pilotati in cambio di tangenti. E un raccordo tra politica, uffici tecnici e imprenditoria nel Tarantino. C’è anche il vicesindaco di Torricella, Michele Franzoso, tra i dodici indagati dalla procura di Taranto, che ha aperto un fascicolo per presunte irregolarità nella gestione di appalti e lavori pubblici nel Comune guidato da uno schieramento di centrodestra. Michele Franzoso è vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici.
E nel fascicolo della procura (pubblico ministero Enrico Bruschi) gli vengono contestati i reati di turbativa d'asta, riciclaggio e corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio. Per i quali il pm Bruschi ha chiesto la custodia in carcere.
Al centro delle indagini degli inquirenti un presunto sistema con cui Franzoso avrebbe pilotato appalti comunali in cambio di tangenti. Sotto la lente degli investigatori diverse gare tra cui quelle per la realizzazione della piscina comunale e il palazzetto dello sport. Nell’indagine è coinvolto anche il nipote del vicesindaco e numerosi imprenditori del territorio.
Al giudice per le indagini preliminari, Giovanni Caroli, la decisione sulle richieste del pm. Fissato per il prossimo 2 aprile l’interrogatorio preventivo. Oltre a Franzoso tra gli indagati c’è il consigliere comunale Pierino Lacaita – per lui la richiesta della procura è la sospensione dell’attività amministrativa - e il dirigente dell’ufficio tecnico del comune, Luigi De Marco.







